Benvenuti al sito web siciliano del Centro Italiano Studi Ufologici

Benvenuti al sito web siciliano del Centro Italiano Studi Ufologici

Nelle pagine seguenti vi offriremo una visione quanto più completa possibile dello studio della fenomenologia ufologica operato in Sicilia.
In questo senso la nostra iniziativa vuole affiancarsi agli altri siti ufologici regionali già creati dal CISU oltre che ai primari
UFO-ON-LINE e CISU-ON-LINE ai quali in particolare si rimanda per una più approfondita presentazione del fenomeno UFO e della nostra associazione. Se volete segnalarci un avvistamento occorso a voi o a persona di vostra conoscenza, vi invitiamo a compilare l’apposito questionario ed a contattare il nostro collaboratore a voi più vicino consultando l’apposito elenco pubblicato alla voce “Chi siamo, dove siamo”. Per qualunque altra vostra esigenza potete scriverci all’indirizzo: cisusicilia@gmail.com

25 novembre 2018

L’ondata del 1978 diventa storia – 33° convegno del CISU a Bologna

Sabato 10 novembre si è svolta a Bologna la 33° edizione dell’annuale Convegno nazionale di ufologia, organizzato dal CISU.
Come già annunciato, il tema del convegno è stato “L’ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall’anno dei record”, e quest’anno l’incontro non è stato aperto al pubblico ma riservato agli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici e agli studiosi interessati, sotto forma di un workshop di discussione e approfondimento.
Ha aperto i lavori Gian Paolo Grassino, con un’introduzione intitolata “Cronaca di un anno insolito, difficile, unico” e costituita da una carrellata mese per mese dei fatti salienti (avvistamenti più rilevanti, notizie UFO più clamorose, attività ufologiche, fatti o eventi di costume e società).
E’ seguita una relazione volutamente provocatoria di Paolo Toselli, intitolata1978: Italia chiama UFO: tecniche di disinformazione di massa?”: correlando il ruolo ambiguo di alcuni personaggi nei vari momenti,  si è sollevato il dubbio se l’ondata sia stata almeno in parte costruita a tavolino, per scopi poco confessabili.  Ne è seguita una vivace discussione.
Terzo intervento quello di Edoardo Russo, strettamente legato ai “numeri” di quello che fu all’epoca ed è rimasto anche successivamente l’anno dei record per l’Italia (numero di avvistamenti, di atterraggi, di incontri del terzo tipo, articoli e notizie sui giornali, servizi TV, libri pubblicati). In vista della ricorrenza quarantennale, la segreteria del Centro Italiano Studi Ufologici ha portato a termine nei mesi scorsi un ampio lavoro di aggiornamento dell’archivio e del catalogo casistico, portando da 1.800 a oltre 2.300 gli avvistamenti italiani raccolti e schedati  per quel solo anno (pari al 28% di tutte le segnalazioni fino a quel momento). In parallelo, è stata completata la digitalizzazione integrale dell’archivio stampa, che per quell’anno conta oltre 2.200 articoli o ritagli. Oltre a qualche statistica mensile e settimanale dei due archivi, è stato anche confrontato l’andamento delle relative distribuzioni temporali, ed è stata evidenziata l’unicità del “fenomeno 1978” italiano rispetto al resto del mondo.
Sia in coda alla relazione, sia il giorno successivo (a margine dell’assemblea dei soci) sono stati proposti vari approfondimenti per ulteriori ricerche che da questi dati sarebbero possibili. E proprio questa era l’intenzione e lo scopo del convegno: non un punto di arrivo ma di partenza.
Per alleggerire la discussione, in chiusura è toccato nuovamente a Grassino presentare Incontri ravvicinati del terzo tipo: il film, con retroscena ufologici poco conosciuti circa la genesi e la realizzazione della pellicola cinematografica di Steven Spielberg, il ruolo avuto dall’astronomo-ufologo Joseph Allen Hynek e il versante italiano di entrambi (il film e la visita di Hynek nel nostro paese in quella primavera del ’78, con relativa ricaduta di conferenze, interviste su giornali e TV, pubblicazione del suo libro).
Quattro ore intense, ma di forte stimolo per tutti i partecipanti. Le slide di presentazione delle relazioni e la registrazione integrale degli interventi sono state messe a disposizione dei soci e collaboratori del CISU, per condividere il convegno  anche con chi non era presente.

22 novembre 2018

L’ondata del 1978 in Sicilia


di Salvatore Foresta

Una veloce panoramica di quello che è successo nella nostra regione durante la famosa ondata ufologica.

Il 1978 è stato per l’Italia l’anno della più grande ondata UFO mai avvenuta in precedenza nel nostro paese per record di avvistamenti, casi di incontri ravvicinati, incontri con gli umanoidi. Recentemente c’è stato un anno che ha fatto registrare un numero superiore di avvistamenti, il 2009, ma la causa va ricercata nell’esplosione della moda del lancio delle cosiddette “lanterne cinesi”, inoltre le segnalazioni, come per la maggior parte di quelle degli ultimi anni, hanno avuto come provenienza quel calderone che è internet.

A livello qualitativo per quanto riguarda le informazioni non c’è assolutamente paragone con il 1978, che ha registrato un numero altissimo di notizie sui giornali, articoli su riviste illustrate, programmi radio-TV e anche a livello editoriale, con il record di libri pubblicati.

Anche la Sicilia è stata coinvolta nell’ondata del ’78, come confermano i dati del catalogo degli avvistamenti della regione siciliana gestito dai rappresentanti locali del Centro Italiano Studi Ufologici.

Infatti sono ben 223 i casi registrati in Sicilia solo per l’anno in questione. Una differenza notevole se consideriamo altre ondate verificatesi precedentemente nel nostro paese:

ANNO                  CASI REGISTRATI IN SICILIA
1950                                      53
1952                                      28
1954                                      54
1973                                      95
1974                                      63
1977                                      40

Elevata anche la qualità dei testimoni, in particolare l’osservazione di luci notturne, con tanto di fotografie, da parte di molti appartenenti alle forze di Polizia e dell’arma dei Carabinieri in diverse località delle provincie di Palermo, Messina, Agrigento, Catania, nei giorni 11, 12, 19, 20 dicembre (fra i testimoni anche il capo della squadra mobile di Palermo, dott. Boris Giuliano).

Nella foto: l'UFO fotografato a Palermo il 12 dicembre 1978
della Polizia di Stato.
Anche in Sicilia il flap causato da un bolide (anche se in quel periodo si era pensato al rientro del satellite Pegasus come causa degli avvistamenti)  il 14 settembre ha portato ben dodici segnalazioni distribuite in sette provincie diverse.

Diversi anche i casi di incontri ravvicinati del III tipo (14 segnalazioni, compresi i “casi limite”, la cui attinenza con la casistica ufologica non è sempre confermata), in particolare la sera del 4 luglio sull’Etna nei pressi del Monte Sona, con un gruppo di quattro persone che osservano luci a terra e alcune entità, e due casi entrambi datati 15 dicembre a Catania, dove tre bambini intenti a giocare notano un oggetto fermo a mezz'aria emanante luci variamente colorate dal quale, attraverso un raggio luminoso sprigionatosi da specie di portello apertosi, scende a terra un essere che rimane sospeso a circa 10 cm dal suolo, mentre un altro, di maggiori dimensioni, si palesa davanti al portello, e Licodia Eubea (CT), dove un autotrasportatore notava l’atterraggio di un oggetto luminoso con due esseri giganti che cercarono di comunicare con lui in un linguaggio incomprensibile.

A fine novembre un episodio di cronaca giudiziaria coinvolge anche il mondo ufologico locale e non, legato in questo caso più che altro al sottobosco e all’aspetto cultista del fenomeno, con l’arresto di Eugenio Siragusa, probabilmente il più noto e discusso contattista italiano, denunciato per vari reati da una coppia di coniugi americani che erano stati membri del Centro Studi Fratellanza Cosmica, gruppo fondato dal Siragusa negli anni ’60 e che era fra l’altro stato sciolto proprio nel 1978 dallo stesso alcuni mesi prima.

La vicenda, che si concluderà con l’assoluzione dai reati contestati nel 1982, si interseca in un periodo di quell’anno che vede alla ribalta e in prima pagina sui quotidiani diversi casi tragici legati al fenomeno delle sette e della loro pericolosità quando certe ideologie vengono portate all’estremo (e questo in una certa maniera spiega il perché l’arresto del contattista era stato trattato con una certa attenzione dalle forze dell’ordine), come l’allucinante suicidio di massa (oltre 900 persone) degli appartenenti alla setta del “Tempio del popolo”, diretta dal reverendo Jim Jones, in Guyana, Sudamerica, e della fosca vicenda dell’omicidio di una bambina, Desiree' Patanè, ad opera dei genitori e di uno zio, fatta morire di stenti nella convinzione di una sua veloce e miracolosa rinascita. Soprattutto all’inizio delle indagini i coniugi Patanè, catanesi ma residenti nel trentino, verranno indicati come appartenenti alla Fratellanza Cosmica, anche se più avanti si fa più chiara l’ipotesi di una qualche frequentazione ( a livello di partecipazione a conferenze del contattista in passato) e non di una vera e propria appartenenza al gruppo del Siragusa. Una vicenda mai chiarita del tutto.

Un annata quindi che anche in Sicilia non ha avuto dal punto di vista ufologico eguali.

13 novembre 2018

L'Ondata del 1978 al 33° Convegno nazionale di ufologia

Si è svolto a Bologna il 10 Novembre il 33° Convegno nazionale di ufologia, organizzato dal CISU avente come tema "L'ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall'anno dei record".

Il titolo prende spunto dal 40° anniversario della grande ondata di avvistamenti italiani del 1978: un anno unico per il nostro paese a causa dell'enorme numero di segnalazioni di avvistamenti UFO, ma anche per l'interesse dei mass media, le attività di studiosi ed appassionati e per il coinvolgimento della società e della cultura in generale.

Fu l'anno del film "Incontri ravvicinati del terzo tipo" e con esso gli UFO diventarono un argomento da prima pagina e le notizie di avvistamenti ottennero un'attenzione e uno spazio mai visto prima.

L'astronomo e ufologo americano Joseph Allen Hynek venne per la prima volta in Italia e il suo libro "Rapporto sugli UFO"
divenne il libro ufologico più venduto in Italia di sempre.

Dal punto di vista della casistica (eccezion fatta per l'ondata causata dalle "lanterne cinesi" nel 2009) il 1978 è stato l'anno più ricco di avvistamenti in assoluto, ma soprattutto è stato l'anno degli umanoidi, perché ha anche il record di incontri del terzo tipo, alcuni dei quali diventati dei classici, come il controverso "caso Zanfretta".

Il 1978 fu anche l'anno dei misteriosi fenomeni nel Mare Adriatico con avvistamenti di luci in cielo e in mare ed anomalie di vario genere, sulle quali ancora oggi permangono, molti dubbi.

Il convegno ha offerto tante idee, dati, provocazioni, intuizioni ... e non poche domande.
E' stato, quindi, un punto di partenza per raccogliere quanto finora prodotto e offrire nuovi studi ed analisi.
Anche in questa occasione il CISU ha dimostrato che si può ancora fare della buona ufologia.
[Fonte: Ufotuscia.it]

3 novembre 2018

Due libri di Nico Sgarlato sugli UFO






Il giornalista aeronautico Nico Sgarlato è riuscito in uno strano primato: nel giro di poco più di un mese sono stati pubblicati due suoi libri ufologici, i primi in una già lunga carriera di scrittore su tematiche tecniche.
Alla fine di settembre la Delta Editrice ha annunciato l’uscita di un volume intitolato “UFO Fighters”(80 pagine, cartonato), che è costituito da una raccolta degli articoli che Sgarlato ha scritto (soprattutto sulla rivista “Aerei”) raccontando casi ufologici che hanno avuto piloti in volo per testimoni o protagonisti. Fra questi i casi di Kenneth Arnold, Thomas Mantell, George Gorman, Frederick Valentich e in Italia Giancarlo Cecconi, gli eventi di Washington, Lakenheath, Teheran, Belgio ecc., ciascuno con ampio corredo di con illustrazioni e riferimenti agli aspetti aerotecnici.

Ai primi di novembre vedrà invece le stampe per le Edizioni UPIAR il libro intitolato “Roswell, New Mexico” (e sottotitolato “Dischi volanti, aerei e progetti militari segreti: le storie e i fatti”, 93 pagine + xvi di illustrazioni), originariamente pensato per uscire nel settantennale del famoso episodio di un disco volante precipitato nel sudovest degli USA, proprio nei giorni in cui cominciava la saga dei “flying saucers”. Anche qui l’attenzione dell’autore è centrata soprattutto sugli aspetti aeronautici e di storia militare, con un occhio al ruolo giocato dall’intelligence in questo e in alcuni altri casi storici (Mantell, Kinross, i palloni fu-go, Kecksburg).

Non molti sanno che Sgarlato (nato nel 1944 ad Albenga, dove ha sempre vissuto) oltre ad essere stato redattore o direttore di vari periodici specializzati (Aviazione & Marina,  Aerei, Aerospazio-mese, Aerei nella storia, Aeronautica & Difesa), ha un curriculum ufologico che risale ai suoi anni giovanili e alla collaborazione con la rivista Clypeus, e dal 1990 è socio del Centro Italiano Studi Ufologici, sulla cui rivista UFO ha pubblicato diversi articoli.

1 novembre 2018

Convegno di studi sull’ondata del 1978



Il 33° Convegno nazionale di ufologia, organizzato come ogni anno dal CISU, si terrà sabato 10 novembre a Bologna ed avrà la forma di un workshop di discussione e approfondimento, non aperto al pubblico ma riservato agli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici e agli studiosi interessati, sul tema “L’ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall’anno dei record”.
L’argomento ci è offerto dal 40° anniversario della grande ondata di avvistamenti nel 1978: un anno unico nel nostro paese per l’enorme numero di osservazioni e segnalazioni UFO, ma anche per l’interesse dei mass media, per le attività degli studiosi e appassionati, per il coinvolgimento della società e della cultura in genere.
In quell’anno, grazie anche all’arrivo in Italia del film Incontri ravvicinati del terzo tipo, gli UFO diventarono un argomento da prima pagina e le notizie di avvistamento ottennero un’attenzione e uno spazio come mai prima.
Sulla scia del film, l’astronomo e ufologo americano Joseph Allen Hynek venne per la prima volta in Italia e il suo libro “Rapporto sugli UFO” (Mondadori) scalò le classifiche diventando il libro ufologico più venduto di tutti i tempi in Italia.
Gli UFO furono scelti da molti pubblicitari come tema delle loro campagne e il “disco volante” e l’alieno riempirono le pagine di giornali e riviste.
Dal punto di vista della casistica italiana, con la sola eccezione dell’ondata di “lanterne cinesi” nel 2009, il 1978 è stato l’anno più ricco di avvistamenti in assoluto, ma soprattutto è stato “l‘anno degli umanoidi” perché ha anche il record di incontri del terzo tipo, alcuni dei quali diventati dei classici, come il controverso “caso Zanfretta”.
Fu poi l’anno dei misteriosi fenomeni nel Mare Adriatico con avvistamenti di luci in cielo e in mare, di colonne d’acqua ed anomalie di vario genere, sulle quali ancora oggi non si è fatta sufficiente chiarezza.
Già vent’anni fa, in occasione del ventennale, “il fenomeno 1978” costituì oggetto del nostro 13° Convegno nazionale, tenutosi a Firenze. Oggi, trascorsi altri vent’anni c’è la possibilità di dire alcune cose nuove e riesaminare (con un diverso e “raddoppiato” retroterra) quello che sappiamo o non sappiamo circa quell’annata formidabile.
Soprattutto è possibile “storicizzare” il 1978 ovvero inquadrare in una prospettiva di più lungo periodo cosa avvenne in Italia (e nel resto del mondo) in quell’anno e capire quallo che ci resta come sua eredità.

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