Benvenuti al sito web siciliano del Centro Italiano Studi Ufologici

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Nelle pagine seguenti vi offriremo una visione quanto più completa possibile dello studio della fenomenologia ufologica operato in Sicilia.
In questo senso la nostra iniziativa vuole affiancarsi agli altri siti ufologici regionali già creati dal CISU oltre che ai primari
UFO-ON-LINE e CISU-ON-LINE ai quali in particolare si rimanda per una più approfondita presentazione del fenomeno UFO e della nostra associazione. Se volete segnalarci un avvistamento occorso a voi o a persona di vostra conoscenza, vi invitiamo a compilare l’apposito questionario ed a contattare il nostro collaboratore a voi più vicino consultando l’apposito elenco pubblicato alla voce “Chi siamo, dove siamo”. Per qualunque altra vostra esigenza potete scriverci all’indirizzo: cisusicilia@gmail.com

22 novembre 2018

L’ondata del 1978 in Sicilia


di Salvatore Foresta

Una veloce panoramica di quello che è successo nella nostra regione durante la famosa ondata ufologica.

Il 1978 è stato per l’Italia l’anno della più grande ondata UFO mai avvenuta in precedenza nel nostro paese per record di avvistamenti, casi di incontri ravvicinati, incontri con gli umanoidi. Recentemente c’è stato un anno che ha fatto registrare un numero superiore di avvistamenti, il 2009, ma la causa va ricercata nell’esplosione della moda del lancio delle cosiddette “lanterne cinesi”, inoltre le segnalazioni, come per la maggior parte di quelle degli ultimi anni, hanno avuto come provenienza quel calderone che è internet.

A livello qualitativo per quanto riguarda le informazioni non c’è assolutamente paragone con il 1978, che ha registrato un numero altissimo di notizie sui giornali, articoli su riviste illustrate, programmi radio-TV e anche a livello editoriale, con il record di libri pubblicati.

Anche la Sicilia è stata coinvolta nell’ondata del ’78, come confermano i dati del catalogo degli avvistamenti della regione siciliana gestito dai rappresentanti locali del Centro Italiano Studi Ufologici.

Infatti sono ben 223 i casi registrati in Sicilia solo per l’anno in questione. Una differenza notevole se consideriamo altre ondate verificatesi precedentemente nel nostro paese:

ANNO                  CASI REGISTRATI IN SICILIA
1950                                      53
1952                                      28
1954                                      54
1973                                      95
1974                                      63
1977                                      40

Elevata anche la qualità dei testimoni, in particolare l’osservazione di luci notturne, con tanto di fotografie, da parte di molti appartenenti alle forze di Polizia e dell’arma dei Carabinieri in diverse località delle provincie di Palermo, Messina, Agrigento, Catania, nei giorni 11, 12, 19, 20 dicembre (fra i testimoni anche il capo della squadra mobile di Palermo, dott. Boris Giuliano).

Nella foto: l'UFO fotografato a Palermo il 12 dicembre 1978
della Polizia di Stato.
Anche in Sicilia il flap causato da un bolide (anche se in quel periodo si era pensato al rientro del satellite Pegasus come causa degli avvistamenti)  il 14 settembre ha portato ben dodici segnalazioni distribuite in sette provincie diverse.

Diversi anche i casi di incontri ravvicinati del III tipo (14 segnalazioni, compresi i “casi limite”, la cui attinenza con la casistica ufologica non è sempre confermata), in particolare la sera del 4 luglio sull’Etna nei pressi del Monte Sona, con un gruppo di quattro persone che osservano luci a terra e alcune entità, e due casi entrambi datati 15 dicembre a Catania, dove tre bambini intenti a giocare notano un oggetto fermo a mezz'aria emanante luci variamente colorate dal quale, attraverso un raggio luminoso sprigionatosi da specie di portello apertosi, scende a terra un essere che rimane sospeso a circa 10 cm dal suolo, mentre un altro, di maggiori dimensioni, si palesa davanti al portello, e Licodia Eubea (CT), dove un autotrasportatore notava l’atterraggio di un oggetto luminoso con due esseri giganti che cercarono di comunicare con lui in un linguaggio incomprensibile.

A fine novembre un episodio di cronaca giudiziaria coinvolge anche il mondo ufologico locale e non, legato in questo caso più che altro al sottobosco e all’aspetto cultista del fenomeno, con l’arresto di Eugenio Siragusa, probabilmente il più noto e discusso contattista italiano, denunciato per vari reati da una coppia di coniugi americani che erano stati membri del Centro Studi Fratellanza Cosmica, gruppo fondato dal Siragusa negli anni ’60 e che era fra l’altro stato sciolto proprio nel 1978 dallo stesso alcuni mesi prima.

La vicenda, che si concluderà con l’assoluzione dai reati contestati nel 1982, si interseca in un periodo di quell’anno che vede alla ribalta e in prima pagina sui quotidiani diversi casi tragici legati al fenomeno delle sette e della loro pericolosità quando certe ideologie vengono portate all’estremo (e questo in una certa maniera spiega il perché l’arresto del contattista era stato trattato con una certa attenzione dalle forze dell’ordine), come l’allucinante suicidio di massa (oltre 900 persone) degli appartenenti alla setta del “Tempio del popolo”, diretta dal reverendo Jim Jones, in Guyana, Sudamerica, e della fosca vicenda dell’omicidio di una bambina, Desiree' Patanè, ad opera dei genitori e di uno zio, fatta morire di stenti nella convinzione di una sua veloce e miracolosa rinascita. Soprattutto all’inizio delle indagini i coniugi Patanè, catanesi ma residenti nel trentino, verranno indicati come appartenenti alla Fratellanza Cosmica, anche se più avanti si fa più chiara l’ipotesi di una qualche frequentazione ( a livello di partecipazione a conferenze del contattista in passato) e non di una vera e propria appartenenza al gruppo del Siragusa. Una vicenda mai chiarita del tutto.

Un annata quindi che anche in Sicilia non ha avuto dal punto di vista ufologico eguali.

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