Benvenuti al sito web siciliano del Centro Italiano Studi Ufologici

Benvenuti al sito web siciliano del Centro Italiano Studi Ufologici

Nelle pagine seguenti vi offriremo una visione quanto più completa possibile dello studio della fenomenologia ufologica operato in Sicilia.
In questo senso la nostra iniziativa vuole affiancarsi agli altri siti ufologici regionali già creati dal CISU oltre che ai primari
UFO-ON-LINE e CISU-ON-LINEai quali in particolare si rimanda per una più approfondita presentazione del fenomeno UFO e della nostra associazione. Se volete segnalarci un avvistamento occorso a voi o a persona di vostra conoscenza, vi invitiamo a compilare l’apposito questionario ed a contattare il nostro collaboratore a voi più vicino consultando l’apposito elenco pubblicato alla voce “Chi siamo, dove siamo”. Per qualunque altra vostra esigenza potete scriverci all’indirizzo: cisusicilia@gmail.com

14 agosto 2019

In preparazione una nuova serie televisiva francese sul GEPAN






L'attore francese Melvil Poupad
Dopo la serie americana "Project Blue Book"ispirata dal Progetto Blue Book, una serie di studi sistematici condotti dall'aeronautica militare statunitense (USAF), tra il 1947 e il 1969, sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati (UFO) nel territorio statunitense, ecco arrivare la risposta francese.L'emittente televisiva francese on demand Canal +, del gruppo Vivendi, ha  appena iniziato le riprese di una nuova serie intitolata "OVNI(s)", una commedia fantascientifica diretta dal regista e sceneggiatore francese  Antony Cordier. Tra gli interpreti principali troviamo l'attore Melvil Poupad, recentemente protagonista della serie "Unsuspected". La trasmissione di questa serie coprodotta da  Montebello Productions e Be-Films dovrebbe avvenire nel 2020.
La serie, una dozzina di episodi ambientati nel 1978 (scelta casuale?), racconterà la storia, ispirata a fatti realmente accaduti di Didier Mathure, geniale ingegnere spaziale, che vede il suo sogno andare in fumo quando il suo razzo esplode al decollo. Viene immediatamente trasferito a capo di un ufficio investigativo specializzato sugli UFO gestito da una squadra che dà l'impressione di vivere su un altro pianeta. La sua missione: trovare spiegazioni scientifiche per le apparizioni di dischi volanti che fanno notizia. Una punizione per questo ultra cartesiano che ha in mente un solo desiderio: allontanarsene il prima possibile. Ma un evento straordinario sconvolgerà le sue certezze e aprirà le porte di un mondo in cui nulla è impossibile!  
L'ex direttore del Geipan Xavier Passot
Il riferimento al reale GEPAN francese, una unità dell'agenzia spaziale francese CNES il cui scopo è investigare fenomeni aerospaziali non identificati e rendere le scoperte disponibili al pubblico, creata nel 1977, e attualmente ancora operativa sotto il nome di GEIPAN, va da se'. 
Del GEIPAN abbiamo già avuto modo di scrivere più volte, e lo stesso ex direttore Xavier Passot è stato ospite e relatore al nostro convegno nazionale nel 2017, dove ci ha presentato proprio la sua esperienza in quella posizione di “ufologo ufficiale”.





12 maggio 2019

Aimé Michel, a 100 anni dalla nascita




Esattamente cento anni fa, il 12 maggio 1919, nel paesino di Saint-Vincent-les-Fort (sulle Alpi francesi) nasceva Aimé Michel, che per trent’anni è stato uno dei più influenti studiosi di ufologia.
Laureato in filosofia, giornalista radiotelevisivo e divulgatore scientifico, fin dal principio si interessò alle segnalazioni di “dischi volanti” e nel 1954 pubblicò un libro (“Lueurs sur les soucoupes volantes”, tradotto anche in Italia qualche mese dopo) destinato a fare scalpore perché fu il primo in Francia ad affrontare l’argomento con un taglio razionale e scientifico, poco prima che quel paese venisse travolto dalla grande ondata autunnale di avvistamenti e atterraggi, che lui stesso aveva previsto ipotizzando un ciclo biennale.
Quel diluvio di osservazioni, senza precedenti in Europa, costituì il nucleo del suo secondo libro (“Mystérieux Objects Célestes”, 1958), pubblicato contemporaneamente negli Stati Uniti e basato sulla scoperta (battezzata “ortotenia”) che gli avvistamenti sembravano disporsi lungo linee rette, che cambiavano nel corso dei giorni.
La possibilità di applicare un’analisi matematica all’insieme delle segnalazioni (con la conseguenza di stimolare la creazione del primo catalogo computerizzato), l’attenzione centrata sugli atterraggi e su quelli che molti anni dopo verranno chiamati “incontri ravvicinati”, il formarsi intorno a lui di una vasta rete internazionale di corrispondenti (il “collegio invisibile”) che comprendeva ricercatori universitari, tecnici,  intellettuali e militari privatamente ma attivamente interessati all’argomento: tutte queste furono le importanti conseguenze di quel libro, che rappresentò se non la nascita perlomeno il concepimento della corrente dell’”ufologia scientifica”.
Negli anni successivi Michel si concentrò sulle implicazioni e sulle contraddizioni dell’ipotesi extraterrestre, di cui fu sempre paladino e sostenitore, con elaborazioni concettuali sul “problema del non contatto”, sulla natura ingannevole del fenomeno (la cui analisi fa di noi l’equivalente del topo nel labirinto), fino ad arrivare nel 1980 alla conclusione di una trascendenza e inconoscibilità intrinseca delle sue cause e quindi al suo commiato dall’ufologia.
Oltre che agli UFO (sigla che non gli piaceva e che preferiva sostituire col francese MOC), Michel si interessò e scrisse su molti altri argomenti, dall’etologia al misticismo, dalla psicologia all’epistemologia, partecipando al movimento del “realismo fantastico” sulla rivista Planète. Un tentativo di raccoglierne tutta la bibliografia (e in particolare i numerosi articoli) da parte di un piccolo gruppo di appassionati (al quale il Centro Italiano Studi Ufologici ha collaborato con il materiale raccolto in un ricco dossier dell’Archivio CISU) è accessibile su un sito web appositamente dedicato ad Aimé Michel.
Un dettagliato profilo ufologico di Aimé Michel, pubblicato su UFO – Rivista di informazione ufologica in occasione della sua morte (avvenuta il 28 dicembre 1992) è scaricabile da qui.
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Nella foto in basso: Aimé Michel nel 1981 con lo scrittore e ufologo Bertrand Méheust.


8 aprile 2019

100 anni dopo “Il libro dei dannati”




Charles Fort
Esattamente 100 anni fa, nel 1919, veniva pubblicato “The Book of the Damned”, nel quale lo scrittore americano Charles Fort dava il via ad un filone di studi e pubblicazioni ancora vivo e vitale oggi, filone del quale la rivista “Clypeus” è stata  epigone nel nostro paese (dove “Il libro dei dannati”è stato tradotto solo nel 1973, con prefazione a firma di Gianni Settimo).
Strani fenomeni, eventi inspiegabili, esperienze anomale di tutti i tipi (“dannati” in quanto non accettati dalla scienza) costituivano la materia prima per le decine di migliaia di annotazioni che Fort ricavò da riviste scientifiche come da giornali non specializzati.
Materie come l’ufologia, l’archeologia spaziale, la criptozoologia hanno preso vita propria, mentre il più ampio ambito dei “fenomeni fortiani” continua a raccogliere notizie di varia natura che in comune hanno l’insolito e il misterioso (piogge di ghiaccio rane e pesci, combustione umana spontanea, oggetti fuori posto, ritrovamenti di oggetti anacronistici…).
C’è chi ne ha seguito le orme proseguendo ed ampliando il lavoro di raccolta, con libri, periodici e associazioni (nel nostro paese la Società Fortiana Italiana e il monumentale lavoro di catalogazione di eventi e luoghi insoliti curato da Umberto Cordier).
Nell’anniversario secolare esce un nuovo ed originale lavoro che ha richiesto anni di studio e di verifica delle fonti. Ne è promotore ed autore principale l’ufologo britannico Martin Shough, a cui si è affiancato (per questo primo volume dedicato ai fenomeni aerei) lo studioso belga Wim van Utrecht (entrambi membri del collettivo EuroUfo.net, entrambi autori di testi pubblicati in Italia dalle Edizioni Upiar).
“Redemption of the Damned” (Redenzione dei dannati) costituisce un’accurata “rivalutazione dopo cent’anni” dell’opera di Charles Fort, autore spesso citato, poco letto, ancor meno capito. Per la prima volta l’occhio e le competenze di studiosi contemporanei hanno recuperato le fonti originali di tutte le osservazioni anomale riportate da Fort nei campi dell’astronomia, della meteorologia e dell’ottica atmosferica, sottoponendole a un attento esame critico, correggendo errori, contestualizzando ogni caso, analizzando il tutto alla luce di conoscenze, metodi e risorse attuali, nel tentativo di trovare spiegazioni razionali, cosa risultata possibile in un gran numero di casi (con soluzioni che a volte possono scioccare il pubblico generico e sorprendere anche gli specialisti), mentre  alcuni eventi ben documentati rimangono inspiegabili.
Il volume conta 412 pagine in grande formato (con 250 illustrazioni), pubblicato negli USA da Anomalist Books con una prefazione di Bob Rickard (fondatore nel 1973 e a lungo direttore del mensile “Fortean Times”). Inutile aggiungere che non può mancare nella biblioteca personale di ogni studioso o appassionato di fenomeni aerei insoliti.

14 gennaio 2019

UFO nel 2018: risale il numero degli avvistamenti in Europa



Dopo quelli sulla raccolta del Centro Italiano Studi Ufologici, cominciano ad arrivare i primi dati sul numero degli avvistamenti UFO nel 2018 dagli altri paesi europei.
Da alcuni anni, infatti, già nel mese di gennaio le organizzazioni nazionali che fanno parte del network EuroUfo mettono in comune i totali annuali per avere un quadro comune a livello continentale.
Il primo a farsi avanti è stato Jean-Marc Wattecamps per il COBEPS (Comité belge d’étude des phénomènes spatiaux) con i dati relativi alle province francofone del Belgio (76 segnalazioni nel 2018), cui ha fatto eco Frederick Delaere (Belgisch UFO-meldpuntper dare conto di 179 avvistamenti nelle province fiamminghe, con tanto di rapporto dettagliato già disponibile e scaricabile, che portano il totale nazionale a 255  (in forte aumento rispetto all’anno precedente, che aveva invece visto una consistente diminuzione).
Dalla Germania è intanto arrivato il numero delle segnalazioni raccolte dal CENAP (Centrales Erforschungs-Netz außergewöhnlicher Himmels-Phänomene): 326, come riportato da Hansjürgen Kohler, anche qui in netto aumento rispetto al 2017, ma non ancora tornate al livello degli anni precedenti.
Björn Borg riferisce invece di 132 avvistamenti raccolti in Finlandia dalla Suomen  Ufotutktijat (Finnish UFO Research Association), una via di mezzo tra i 107 dell’anno 2017 e i 188 del 2015.
Si tratta ovviamente di dati provvisori e parziali, ed è ancora presto per un quadro completo e dettagliato, di cui daremo conto come al solito nei prossimi mesi. Il riepilogo relativo al 2017 e agli anni precedenti è consultabile qui.

6 gennaio 2019

L’ondata 1978 sul “Tascabile” Treccani




Il Tascabile,  rivista online a vocazione enciclopedica della Treccani, mette in copertina il 4 gennaio un lungo articolo intitolato “Dischi volanti sull’Italia – Storia dell’ondata di UFO del 1978, un fenomeno di massa ancora senza spiegazioni”, scritto dal giornalista e comunicatore scientifico Stefano Dalla Casa.
Nel testo si ripercorrono i fatti salienti di quell’annata, non solo quelli ufologici ma anche quelli culturali e politici che ne hanno fatto un anno-cerniera di importanza storica,  sulla base del 33° convegno di ufologia che il CISU ha tenuto a Bologna lo scorso 10 novembre e al quale Dalla Casa ha assistito.
L’ondata di avvistamenti e notizie del 1978 diventa quindi l’occasione per parlare dell’ufologia, presentandone per una volta il filone di orientamento scientifico invece di quello sensazionalistico e complottistico che all’argomento crea “un enorme problema reputazionale”.

UFO in Italia 2018: stabile il numero di segnalazioni al CISU

Andrea Bovo, responsabile del sito web UfoTuscia, ha fornito il primo dato quantitativo circa le segnalazioni di avvistamento UFO raccolte nel 2018 dal Centro Italiano Studi Ufologici mediante compilazione diretta del questionario online da parte di testimoni: sono state 137 contro le 139 dell’anno precedente.
Il dato è del tutto provvisorio in quanto non tiene conto degli altri canali di raccolta della casistica e si riferisce non tanto agli avvistamenti avvenuti nell’anno quanto a quelli segnalati nello stesso periodo (compresi quelli  relativi ad anni precedenti).
Nelle prossime settimane seguiranno i consueti aggiornamenti per fare il punto sull’annata ufologica 2018, in Italia e nel mondo.

4 dicembre 2018

CISU 2019: aperta la campagna adesioni




Come ogni anno a dicembre, il Centro Italiano Studi Ufologici lancia la sua campagna iscrizioni per il 2019, 34° anno di attività.
Il CISU è infatti un’associazione culturale, basata sul volontariato dei propri iscritti. Chiunque sia interessato ad un approccio razionale e scientifico al problema UFO può contribuire.
Esistono vari ambiti nei quali ciascun iscritto può partecipare, più o meno attivamente, a seconda delle proprie inclinazioni e disponibilità: indagini su segnalazioni di avvistamento locali, ricerche d’archivio, aree specifiche di approfondimento e studio, di solito in coordinamento con i responsabili locali dell’associazione.
Esistono gruppi di lavoro e diverse mailing list di collegamento fra gli iscritti interessati o attivi su tematiche specifiche. I principali progetti di catalogazione e ricerca in corso sono indicati qui
Dal 1986, il CISU organizza annualmente un convegno, che a volte è aperto al pubblico ed a volte riservato agli iscritti (l’ultimo si è tenuto a Bologna il 10 novembre 2018, l’elenco dei precedenti è consultabile qui).
Da 33 anni il Centro Italiano Studi Ufologici pubblica una rivista (attualmente semestrale) che, senza lasciare spazio al sensazionalismo, offre una panoramica ragionata dello studio ufologico in Italia e nel mondo, ed è affiancata da una collana di monografie (Documenti UFO) e dai libri tecnici pubblicati dalle Edizioni UPIAR. Agli iscritti è inoltre riservata la circolare “Notizie CISU” che riporta le attività in corso da parte dei soci e dei collaboratori.
Gli iscritti al CISU hanno poi diritto ad uno sconto del 15%-20% sull’acquisto di tutti i libri pubblicati o distribuiti sul sito UPIAR Store.
Lo statuto e il regolamento del Centro Italiano Studi Ufologici sono consultabili qui e qui.
Il codice etico del CISU è pubblicato qui.
Aderire come collaboratore è semplice: basta riempire questo modulo e inviarcelo. La domanda verrà valutata dal consiglio direttivo e, in caso affermativo, sarà richiesto il pagamento della quota associativa per perfezionare l’iscrizione.
Iscriversi al CISU significa entrare a far parte di una squadra di persone con grande esperienza nell’ambito della ricerca ufologica di orientamento razionale e scientifico. Vuol dire cominciare a diventare “ufologi” sul serio – non per gioco, mettendo a disposizione le proprie competenze, capacità, idee, entusiasmo che diventano concreti ed operativi.


25 novembre 2018

L’ondata del 1978 diventa storia – 33° convegno del CISU a Bologna

Sabato 10 novembre si è svolta a Bologna la 33° edizione dell’annuale Convegno nazionale di ufologia, organizzato dal CISU.
Come già annunciato, il tema del convegno è stato “L’ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall’anno dei record”, e quest’anno l’incontro non è stato aperto al pubblico ma riservato agli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici e agli studiosi interessati, sotto forma di un workshop di discussione e approfondimento.
Ha aperto i lavori Gian Paolo Grassino, con un’introduzione intitolata “Cronaca di un anno insolito, difficile, unico” e costituita da una carrellata mese per mese dei fatti salienti (avvistamenti più rilevanti, notizie UFO più clamorose, attività ufologiche, fatti o eventi di costume e società).
E’ seguita una relazione volutamente provocatoria di Paolo Toselli, intitolata1978: Italia chiama UFO: tecniche di disinformazione di massa?”: correlando il ruolo ambiguo di alcuni personaggi nei vari momenti,  si è sollevato il dubbio se l’ondata sia stata almeno in parte costruita a tavolino, per scopi poco confessabili.  Ne è seguita una vivace discussione.
Terzo intervento quello di Edoardo Russo, strettamente legato ai “numeri” di quello che fu all’epoca ed è rimasto anche successivamente l’anno dei record per l’Italia (numero di avvistamenti, di atterraggi, di incontri del terzo tipo, articoli e notizie sui giornali, servizi TV, libri pubblicati). In vista della ricorrenza quarantennale, la segreteria del Centro Italiano Studi Ufologici ha portato a termine nei mesi scorsi un ampio lavoro di aggiornamento dell’archivio e del catalogo casistico, portando da 1.800 a oltre 2.300 gli avvistamenti italiani raccolti e schedati  per quel solo anno (pari al 28% di tutte le segnalazioni fino a quel momento). In parallelo, è stata completata la digitalizzazione integrale dell’archivio stampa, che per quell’anno conta oltre 2.200 articoli o ritagli. Oltre a qualche statistica mensile e settimanale dei due archivi, è stato anche confrontato l’andamento delle relative distribuzioni temporali, ed è stata evidenziata l’unicità del “fenomeno 1978” italiano rispetto al resto del mondo.
Sia in coda alla relazione, sia il giorno successivo (a margine dell’assemblea dei soci) sono stati proposti vari approfondimenti per ulteriori ricerche che da questi dati sarebbero possibili. E proprio questa era l’intenzione e lo scopo del convegno: non un punto di arrivo ma di partenza.
Per alleggerire la discussione, in chiusura è toccato nuovamente a Grassino presentare Incontri ravvicinati del terzo tipo: il film, con retroscena ufologici poco conosciuti circa la genesi e la realizzazione della pellicola cinematografica di Steven Spielberg, il ruolo avuto dall’astronomo-ufologo Joseph Allen Hynek e il versante italiano di entrambi (il film e la visita di Hynek nel nostro paese in quella primavera del ’78, con relativa ricaduta di conferenze, interviste su giornali e TV, pubblicazione del suo libro).
Quattro ore intense, ma di forte stimolo per tutti i partecipanti. Le slide di presentazione delle relazioni e la registrazione integrale degli interventi sono state messe a disposizione dei soci e collaboratori del CISU, per condividere il convegno  anche con chi non era presente.

22 novembre 2018

L’ondata del 1978 in Sicilia


di Salvatore Foresta

Una veloce panoramica di quello che è successo nella nostra regione durante la famosa ondata ufologica.

Il 1978 è stato per l’Italia l’anno della più grande ondata UFO mai avvenuta in precedenza nel nostro paese per record di avvistamenti, casi di incontri ravvicinati, incontri con gli umanoidi. Recentemente c’è stato un anno che ha fatto registrare un numero superiore di avvistamenti, il 2009, ma la causa va ricercata nell’esplosione della moda del lancio delle cosiddette “lanterne cinesi”, inoltre le segnalazioni, come per la maggior parte di quelle degli ultimi anni, hanno avuto come provenienza quel calderone che è internet.

A livello qualitativo per quanto riguarda le informazioni non c’è assolutamente paragone con il 1978, che ha registrato un numero altissimo di notizie sui giornali, articoli su riviste illustrate, programmi radio-TV e anche a livello editoriale, con il record di libri pubblicati.

Anche la Sicilia è stata coinvolta nell’ondata del ’78, come confermano i dati del catalogo degli avvistamenti della regione siciliana gestito dai rappresentanti locali del Centro Italiano Studi Ufologici.

Infatti sono ben 223 i casi registrati in Sicilia solo per l’anno in questione. Una differenza notevole se consideriamo altre ondate verificatesi precedentemente nel nostro paese:

ANNO                  CASI REGISTRATI IN SICILIA
1950                                      53
1952                                      28
1954                                      54
1973                                      95
1974                                      63
1977                                      40

Elevata anche la qualità dei testimoni, in particolare l’osservazione di luci notturne, con tanto di fotografie, da parte di molti appartenenti alle forze di Polizia e dell’arma dei Carabinieri in diverse località delle provincie di Palermo, Messina, Agrigento, Catania, nei giorni 11, 12, 19, 20 dicembre (fra i testimoni anche il capo della squadra mobile di Palermo, dott. Boris Giuliano).

Nella foto: l'UFO fotografato a Palermo il 12 dicembre 1978
della Polizia di Stato.
Anche in Sicilia il flap causato da un bolide (anche se in quel periodo si era pensato al rientro del satellite Pegasus come causa degli avvistamenti)  il 14 settembre ha portato ben dodici segnalazioni distribuite in sette provincie diverse.

Diversi anche i casi di incontri ravvicinati del III tipo (14 segnalazioni, compresi i “casi limite”, la cui attinenza con la casistica ufologica non è sempre confermata), in particolare la sera del 4 luglio sull’Etna nei pressi del Monte Sona, con un gruppo di quattro persone che osservano luci a terra e alcune entità, e due casi entrambi datati 15 dicembre a Catania, dove tre bambini intenti a giocare notano un oggetto fermo a mezz'aria emanante luci variamente colorate dal quale, attraverso un raggio luminoso sprigionatosi da specie di portello apertosi, scende a terra un essere che rimane sospeso a circa 10 cm dal suolo, mentre un altro, di maggiori dimensioni, si palesa davanti al portello, e Licodia Eubea (CT), dove un autotrasportatore notava l’atterraggio di un oggetto luminoso con due esseri giganti che cercarono di comunicare con lui in un linguaggio incomprensibile.

A fine novembre un episodio di cronaca giudiziaria coinvolge anche il mondo ufologico locale e non, legato in questo caso più che altro al sottobosco e all’aspetto cultista del fenomeno, con l’arresto di Eugenio Siragusa, probabilmente il più noto e discusso contattista italiano, denunciato per vari reati da una coppia di coniugi americani che erano stati membri del Centro Studi Fratellanza Cosmica, gruppo fondato dal Siragusa negli anni ’60 e che era fra l’altro stato sciolto proprio nel 1978 dallo stesso alcuni mesi prima.

La vicenda, che si concluderà con l’assoluzione dai reati contestati nel 1982, si interseca in un periodo di quell’anno che vede alla ribalta e in prima pagina sui quotidiani diversi casi tragici legati al fenomeno delle sette e della loro pericolosità quando certe ideologie vengono portate all’estremo (e questo in una certa maniera spiega il perché l’arresto del contattista era stato trattato con una certa attenzione dalle forze dell’ordine), come l’allucinante suicidio di massa (oltre 900 persone) degli appartenenti alla setta del “Tempio del popolo”, diretta dal reverendo Jim Jones, in Guyana, Sudamerica, e della fosca vicenda dell’omicidio di una bambina, Desiree' Patanè, ad opera dei genitori e di uno zio, fatta morire di stenti nella convinzione di una sua veloce e miracolosa rinascita. Soprattutto all’inizio delle indagini i coniugi Patanè, catanesi ma residenti nel trentino, verranno indicati come appartenenti alla Fratellanza Cosmica, anche se più avanti si fa più chiara l’ipotesi di una qualche frequentazione ( a livello di partecipazione a conferenze del contattista in passato) e non di una vera e propria appartenenza al gruppo del Siragusa. Una vicenda mai chiarita del tutto.

Un annata quindi che anche in Sicilia non ha avuto dal punto di vista ufologico eguali.

13 novembre 2018

L'Ondata del 1978 al 33° Convegno nazionale di ufologia

Si è svolto a Bologna il 10 Novembre il 33° Convegno nazionale di ufologia, organizzato dal CISU avente come tema "L'ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall'anno dei record".

Il titolo prende spunto dal 40° anniversario della grande ondata di avvistamenti italiani del 1978: un anno unico per il nostro paese a causa dell'enorme numero di segnalazioni di avvistamenti UFO, ma anche per l'interesse dei mass media, le attività di studiosi ed appassionati e per il coinvolgimento della società e della cultura in generale.

Fu l'anno del film "Incontri ravvicinati del terzo tipo" e con esso gli UFO diventarono un argomento da prima pagina e le notizie di avvistamenti ottennero un'attenzione e uno spazio mai visto prima.

L'astronomo e ufologo americano Joseph Allen Hynek venne per la prima volta in Italia e il suo libro "Rapporto sugli UFO"
divenne il libro ufologico più venduto in Italia di sempre.

Dal punto di vista della casistica (eccezion fatta per l'ondata causata dalle "lanterne cinesi" nel 2009) il 1978 è stato l'anno più ricco di avvistamenti in assoluto, ma soprattutto è stato l'anno degli umanoidi, perché ha anche il record di incontri del terzo tipo, alcuni dei quali diventati dei classici, come il controverso "caso Zanfretta".

Il 1978 fu anche l'anno dei misteriosi fenomeni nel Mare Adriatico con avvistamenti di luci in cielo e in mare ed anomalie di vario genere, sulle quali ancora oggi permangono, molti dubbi.

Il convegno ha offerto tante idee, dati, provocazioni, intuizioni ... e non poche domande.
E' stato, quindi, un punto di partenza per raccogliere quanto finora prodotto e offrire nuovi studi ed analisi.
Anche in questa occasione il CISU ha dimostrato che si può ancora fare della buona ufologia.
[Fonte: Ufotuscia.it]

3 novembre 2018

Due libri di Nico Sgarlato sugli UFO






Il giornalista aeronautico Nico Sgarlato è riuscito in uno strano primato: nel giro di poco più di un mese sono stati pubblicati due suoi libri ufologici, i primi in una già lunga carriera di scrittore su tematiche tecniche.
Alla fine di settembre la Delta Editrice ha annunciato l’uscita di un volume intitolato “UFO Fighters”(80 pagine, cartonato), che è costituito da una raccolta degli articoli che Sgarlato ha scritto (soprattutto sulla rivista “Aerei”) raccontando casi ufologici che hanno avuto piloti in volo per testimoni o protagonisti. Fra questi i casi di Kenneth Arnold, Thomas Mantell, George Gorman, Frederick Valentich e in Italia Giancarlo Cecconi, gli eventi di Washington, Lakenheath, Teheran, Belgio ecc., ciascuno con ampio corredo di con illustrazioni e riferimenti agli aspetti aerotecnici.

Ai primi di novembre vedrà invece le stampe per le Edizioni UPIAR il libro intitolato “Roswell, New Mexico” (e sottotitolato “Dischi volanti, aerei e progetti militari segreti: le storie e i fatti”, 93 pagine + xvi di illustrazioni), originariamente pensato per uscire nel settantennale del famoso episodio di un disco volante precipitato nel sudovest degli USA, proprio nei giorni in cui cominciava la saga dei “flying saucers”. Anche qui l’attenzione dell’autore è centrata soprattutto sugli aspetti aeronautici e di storia militare, con un occhio al ruolo giocato dall’intelligence in questo e in alcuni altri casi storici (Mantell, Kinross, i palloni fu-go, Kecksburg).

Non molti sanno che Sgarlato (nato nel 1944 ad Albenga, dove ha sempre vissuto) oltre ad essere stato redattore o direttore di vari periodici specializzati (Aviazione & Marina,  Aerei, Aerospazio-mese, Aerei nella storia, Aeronautica & Difesa), ha un curriculum ufologico che risale ai suoi anni giovanili e alla collaborazione con la rivista Clypeus, e dal 1990 è socio del Centro Italiano Studi Ufologici, sulla cui rivista UFO ha pubblicato diversi articoli.

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