Benvenuti al sito web siciliano del Centro Italiano Studi Ufologici

Benvenuti al sito web siciliano del Centro Italiano Studi Ufologici

Nelle pagine seguenti vi offriremo una visione quanto più completa possibile dello studio della fenomenologia ufologica operato in Sicilia.
In questo senso la nostra iniziativa vuole affiancarsi agli altri siti ufologici regionali già creati dal CISU oltre che ai primari
UFO-ON-LINE e CISU-ON-LINEai quali in particolare si rimanda per una più approfondita presentazione del fenomeno UFO e della nostra associazione. Se volete segnalarci un avvistamento occorso a voi o a persona di vostra conoscenza, vi invitiamo a compilare l’apposito questionario ed a contattare il nostro collaboratore a voi più vicino consultando l’apposito elenco pubblicato alla voce “Chi siamo, dove siamo”. Per qualunque altra vostra esigenza potete scriverci all’indirizzo: cisusicilia@gmail.com

13 novembre 2018

L'Ondata del 1978 al 33° Convegno nazionale di ufologia

Si è svolto a Bologna il 10 Novembre il 33° Convegno nazionale di ufologia, organizzato dal CISU avente come tema "L'ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall'anno dei record".

Il titolo prende spunto dal 40° anniversario della grande ondata di avvistamenti italiani del 1978: un anno unico per il nostro paese a causa dell'enorme numero di segnalazioni di avvistamenti UFO, ma anche per l'interesse dei mass media, le attività di studiosi ed appassionati e per il coinvolgimento della società e della cultura in generale.

Fu l'anno del film "Incontri ravvicinati del terzo tipo" e con esso gli UFO diventarono un argomento da prima pagina e le notizie di avvistamenti ottennero un'attenzione e uno spazio mai visto prima.

L'astronomo e ufologo americano Joseph Allen Hynek venne per la prima volta in Italia e il suo libro "Rapporto sugli UFO"
divenne il libro ufologico più venduto in Italia di sempre.

Dal punto di vista della casistica (eccezion fatta per l'ondata causata dalle "lanterne cinesi" nel 2009) il 1978 è stato l'anno più ricco di avvistamenti in assoluto, ma soprattutto è stato l'anno degli umanoidi, perché ha anche il record di incontri del terzo tipo, alcuni dei quali diventati dei classici, come il controverso "caso Zanfretta".

Il 1978 fu anche l'anno dei misteriosi fenomeni nel Mare Adriatico con avvistamenti di luci in cielo e in mare ed anomalie di vario genere, sulle quali ancora oggi permangono, molti dubbi.

Il convegno ha offerto tante idee, dati, provocazioni, intuizioni ... e non poche domande.
E' stato, quindi, un punto di partenza per raccogliere quanto finora prodotto e offrire nuovi studi ed analisi.
Anche in questa occasione il CISU ha dimostrato che si può ancora fare della buona ufologia.
[Fonte: Ufotuscia.it]

3 novembre 2018

Due libri di Nico Sgarlato sugli UFO






Il giornalista aeronautico Nico Sgarlato è riuscito in uno strano primato: nel giro di poco più di un mese sono stati pubblicati due suoi libri ufologici, i primi in una già lunga carriera di scrittore su tematiche tecniche.
Alla fine di settembre la Delta Editrice ha annunciato l’uscita di un volume intitolato “UFO Fighters”(80 pagine, cartonato), che è costituito da una raccolta degli articoli che Sgarlato ha scritto (soprattutto sulla rivista “Aerei”) raccontando casi ufologici che hanno avuto piloti in volo per testimoni o protagonisti. Fra questi i casi di Kenneth Arnold, Thomas Mantell, George Gorman, Frederick Valentich e in Italia Giancarlo Cecconi, gli eventi di Washington, Lakenheath, Teheran, Belgio ecc., ciascuno con ampio corredo di con illustrazioni e riferimenti agli aspetti aerotecnici.

Ai primi di novembre vedrà invece le stampe per le Edizioni UPIAR il libro intitolato “Roswell, New Mexico” (e sottotitolato “Dischi volanti, aerei e progetti militari segreti: le storie e i fatti”, 93 pagine + xvi di illustrazioni), originariamente pensato per uscire nel settantennale del famoso episodio di un disco volante precipitato nel sudovest degli USA, proprio nei giorni in cui cominciava la saga dei “flying saucers”. Anche qui l’attenzione dell’autore è centrata soprattutto sugli aspetti aeronautici e di storia militare, con un occhio al ruolo giocato dall’intelligence in questo e in alcuni altri casi storici (Mantell, Kinross, i palloni fu-go, Kecksburg).

Non molti sanno che Sgarlato (nato nel 1944 ad Albenga, dove ha sempre vissuto) oltre ad essere stato redattore o direttore di vari periodici specializzati (Aviazione & Marina,  Aerei, Aerospazio-mese, Aerei nella storia, Aeronautica & Difesa), ha un curriculum ufologico che risale ai suoi anni giovanili e alla collaborazione con la rivista Clypeus, e dal 1990 è socio del Centro Italiano Studi Ufologici, sulla cui rivista UFO ha pubblicato diversi articoli.

1 novembre 2018

Convegno di studi sull’ondata del 1978



Il 33° Convegno nazionale di ufologia, organizzato come ogni anno dal CISU, si terrà sabato 10 novembre a Bologna ed avrà la forma di un workshop di discussione e approfondimento, non aperto al pubblico ma riservato agli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici e agli studiosi interessati, sul tema “L’ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall’anno dei record”.
L’argomento ci è offerto dal 40° anniversario della grande ondata di avvistamenti nel 1978: un anno unico nel nostro paese per l’enorme numero di osservazioni e segnalazioni UFO, ma anche per l’interesse dei mass media, per le attività degli studiosi e appassionati, per il coinvolgimento della società e della cultura in genere.
In quell’anno, grazie anche all’arrivo in Italia del film Incontri ravvicinati del terzo tipo, gli UFO diventarono un argomento da prima pagina e le notizie di avvistamento ottennero un’attenzione e uno spazio come mai prima.
Sulla scia del film, l’astronomo e ufologo americano Joseph Allen Hynek venne per la prima volta in Italia e il suo libro “Rapporto sugli UFO” (Mondadori) scalò le classifiche diventando il libro ufologico più venduto di tutti i tempi in Italia.
Gli UFO furono scelti da molti pubblicitari come tema delle loro campagne e il “disco volante” e l’alieno riempirono le pagine di giornali e riviste.
Dal punto di vista della casistica italiana, con la sola eccezione dell’ondata di “lanterne cinesi” nel 2009, il 1978 è stato l’anno più ricco di avvistamenti in assoluto, ma soprattutto è stato “l‘anno degli umanoidi” perché ha anche il record di incontri del terzo tipo, alcuni dei quali diventati dei classici, come il controverso “caso Zanfretta”.
Fu poi l’anno dei misteriosi fenomeni nel Mare Adriatico con avvistamenti di luci in cielo e in mare, di colonne d’acqua ed anomalie di vario genere, sulle quali ancora oggi non si è fatta sufficiente chiarezza.
Già vent’anni fa, in occasione del ventennale, “il fenomeno 1978” costituì oggetto del nostro 13° Convegno nazionale, tenutosi a Firenze. Oggi, trascorsi altri vent’anni c’è la possibilità di dire alcune cose nuove e riesaminare (con un diverso e “raddoppiato” retroterra) quello che sappiamo o non sappiamo circa quell’annata formidabile.
Soprattutto è possibile “storicizzare” il 1978 ovvero inquadrare in una prospettiva di più lungo periodo cosa avvenne in Italia (e nel resto del mondo) in quell’anno e capire quallo che ci resta come sua eredità.

29 settembre 2018

In libreria: "Strane luci nella storia d'Italia" di P. Torre e "Dischi volanti dallo spazio profondo" di D. Keyhoe.

Strane luci nella storia d'Italia 
PreUfoCat (a cura di Pietro Torre): catalogo di osservazioni di fenomeni aerei insoliti sull'Italia, dall'antica Roma al 1899, completi di riassunto, fonti e valutazione (3° edizione ampliata, 3428 casi ad agosto 2018. Upiar Ed.).

La data di nascita ufficiale del fenomeno UFO è il 24 giugno 1947, quando un pilota privato statunitense osservò in cielo una formazione di strani oggetti e diede così il via all’interesse da parte dell’opinione pubblica per quelli che da allora vennero chiamati “piatti” o “dischi volanti”.
In realtà fenomeni non identificati in cielo sono stati visti sin dall’antichità ed è stato possibile recuperare fonti, anche antiche, che descrivono corpi luminosi, sfere infuocate, globi volanti e tutta una serie di eventi paragonabili agli UFO dei giorni nostri.
A causa delle caratteristiche linguistiche, culturali e sociali che differenziano le varie epoche del passato, è complessa l’analisi delle fonti e la corretta comprensione di racconti, sovente interpretati dal punto di vista mistico o religioso. Per questo motivo, quello degli “UFO nel passato” è un tema che troppe volte si è prestato a ricostruzioni fantasiose e prive di rigore storico che vedono ovunque i segni di civiltà extraterrestri in visita sul nostro pianeta.
Il Centro Italiano Studi Ufologici ha affrontato questo problema con uno specifico progetto di catalogazione, il PreUfoCat, che raccoglie le segnalazioni di fenomeni aerei insoliti nel nostro Paese dall’antichità al 1900.
Il risultato di questo lavoro minuzioso ed articolato, soprattutto per la quantità e la varietà delle fonti, è ora raccolto nel volume “Strane luci nella storia d’Italia”, il primo catalogo del genere in quanto a completezza e cura storico-bibliografica che presenta finalmente un quadro realistico e credibile di cosa è stato osservato nei nostri cieli nei secoli passati.


L'autore: Pietro Torre, nato a Milazzo (ME) nel 1949, laureato in matematica e in scienze naturali, docente di matematica e materie tecniche e scientifiche in pensione, è stato ufologicamente attivo nella sua provincia fin dal 1973. Socio del Centro Italiano Studi Ufologici e curatore del catalogo provinciale della casistica locale (che ha pubblicato in tre volumi), si è poi allargato alla vicina regione Calabria (pubblicando un notiziario e infine il catalogo regionale di avvistamenti), per dedicarsi negli ultimi anni all’archiviazione e alla catalogazione sistematica dei fenomeni aerei insoliti segnalati nei secoli scorsi.

Dischi volanti dallo spazio profondo
Seconda edizione italiana di Flying Saucers From Outer Space, aggiornata e integrata da una introduzione di Giuseppe Stilo (CISU).
Disponibile dal 31 ottobre 2018 presso "Providence Press".


Durante il 1952, gli Stati Uniti vengono travolti da una nuova ondata di avvistamenti UFO. Cominciano ad apparire creature umanoidi, mostri, tracce al suolo. Si moltiplicano gli avvistamenti radar e nasce il fenomeno del contattismo.

L'autore: Giornalista, scrittore, ex maggiore dei Marines, Donald E. Keyhoe fu uno dei primi a indagare sul fenomeno UFO.
Tra i principali sostenitori dell’ipotesi dell’origine extraterrestre dei dischi volanti, fu anche uno dei più ostinati critici delle investigazioni dell’Aeronautica americana.
Trascorse la sua vita a combattere la politica di insabbiamento delle informazioni sugli UFO da parte delle autorità militari e politiche statunitensi.

21 settembre 2018

Ritrovati i documenti "scomparsi" del famoso caso radar-visuale "JAL 1628" del 1986

Il ricercatore americano John Greenewald, dedito alla raccolta e condivisione di documenti desecretati su svariati argomenti, tra i quali gli UFO, è riuscito a ritrovare ben 1569 pagine di documenti su un famoso e interessante caso radar-visuale del 1986 (caso noto come "JAL 1628", volo Japanese Airlines") che per 17 anni gli erano stati negati in quanto "distrutti".
I documenti, "scoperti" nei National Archives americani, sono ora stati resi noti dal sito curato da Greenwald, "The Black Vault"
Buona lettura.

[Nel disegno la ricostruzione dell'oggetto visto e descritto dal capitano del volo "JAL 1628", Kenju Terauchi]

30 agosto 2018

Mostra tematica: LA FAMOSA INVASIONE DEI DISCHI VOLANTI


Correva l’anno 1978, quando nel nostro paese si verificò una vera e propria “psicosi da UFO”. Anche Alessandria fu interessata da sorvoli misteriosi e rinvenimenti di tracce al suolo. Nelle sale cinematografiche si proiettava il capolavoro di Steven Spielberg “Incontri ravvicinati del terzo tipo” e la pellicola “Occhi dalle stelle” di Roy Garrett, al secolo il piemontese Mario Gariazzo. In TV spopolava “Atlas UFO Robot” e non passava giorno che sui giornali si discuteva di eclatanti avvistamenti. Ma i dischi volanti, e il loro fascino, vengono da molto lontano e sono sempre più in mezzo a noi, nelle forme più disparate
Come rappresentato anche nell’illustrazione realizzata appositamente per l’occasione da Franco Brambilla, da anni famoso per le copertine della rivista “Urania”, dove la piazza del duomo di Alessandria, alias la Bassavilla nata dalla mente di Danilo Arona, è “invasa” da astronavi e simpatici alieni, incuriositi oltremodo dal classico “Borsalino”:
Per celebrare il quarantennale del ’78 e la presenza costante nel nostro quotidiano di UFO ed astronavi extraterrestri, il Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) propone presso il Museo Etnografico “C’era una volta”, Piazza della Gambarina, Alessandria, la mostra tematica:
LA FAMOSA INVASIONE DEI DISCHI VOLANTI
SU BASSAVILLA 
dal 7 al 30 settembre 
Da un’idea di Paolo Toselli

L’invito per l’inaugurazione è alle ore 18.00 di venerdì 7 settembre.
Ingresso libero tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00, esclusa la domenica mattina.

La mostra raccoglie numerosi esempi ed espressioni della cultura popolare che, probabilmente, dicono più cose su di noi che su ipotetiche creature provenienti da altri mondi.
E per i più curiosi, l’appuntamento prosegue domenica 23 settembre, alle ore 17.00, sempre presso il Museo Etnografico “C’era una volta”, per la conferenza:
“Alessandria e gli UFO: 45 anni di indagini”
con Danilo Arona e Paolo Toselli

Per informazioni:
MUSEO GAMBARINA

Tel. 0131-400.30 – museogambarina6@gmail.com



21 giugno 2018

Presentata l’interrogazione parlamentare sui fatti di Corio



E’ stata presentata lunedì 18 giugno alla Camera dei Deputati l’interrogazione parlamentare preannunciata la scorsa settimana dall’onorevole Francesca Bonomo sul boato e sulle testimonianze relative al passaggio a bassa quota di aerei militari nella zona di Corio (in provincia di Torino), in concomitanza all’osservazione di una luce in cielo, il 6 giugno, di cui abbiamo già riferito.

Si tratta di un’interrogazione a risposta in commissione, firmata anche dall’onorevole Davide Gariglio e rivolta al Ministro della difesa, che recita testualmente:

“Per sapere
– premesso che:
il 6 giugno 2018, intorno alle ore 21, nell’area di pertinenza del comune di Corio, in provincia di
Torino, si è registrato il passaggio di n. 2 velivoli, verosimilmente caccia militari a bassissima quota,
sentiti e visti da gran parte della popolazione del comune sopracitato e dei comuni confinanti;
tale evento ha enormemente allarmato la popolazione per il forte rumore e per l’onda d’urto
che si è propagata sul territorio, ma soprattutto per il timore che i due velivoli fossero diretti ad
intercettare un terzo velivolo potenzialmente pericoloso, che alcune testimonianze dicono di aver
scorto;
a causa dell’apprensione generata negli abitanti della zona per la loro sicurezza, le forze
dell’ordine sono state chiamate numerose volte e le istituzioni sollecitate a comprendere meglio cosa
sia accaduto;
successivamente all’evento è stata interpellata l’Aeronautica militare, la cui risposta è stata
a giudizio degli interroganti evasiva e lacunosa, cosa che ha ulteriormente alimentato dubbi e
inquietudini –:
se il boato avvertito nelle circostanze richiamate in premessa sia da attribuire allo svolgimento
di voli militari e, nel caso di risposta affermativa, quale fosse la ragione di tale volo, se vi sia stata una qualche situazione di pericolo per gli abitanti della zona, e quali iniziative intendano adottare le autorità militari al fine di informare preventivamente le popolazioni locali dello svolgimento di eventuali esercitazioni, evitando di creare paura e preoccupazione tra gli abitanti.”
L’interrogazione contiene un errore circa l’ora del fenomeno (avvenuto in realtà poco prima delle 23, non delle 21), dal quale si rileva che il testo si è basato non sulle testimonianze riportate sui social network e dai mass media locali, ma sul comunicato stampa stesso (diffuso dall’ANSA la sera del 10 giugno) nel quale si annunciava l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare da parte dell’on. Bonomo e del senatore Mauro Marino (entrambi eletti in Piemonte nelle liste del Partito Democratico).

[collaborazione di Antonio Rampulla]
[immagine in evidenza: foto di Matteo Aldo Peracchione, dal gruppo Facebook “Sei di Corio se…”]

9 maggio 2018

Brad Steiger (1936-2018)






Lo scorso 6 maggio è morto a Mason City (Iowa) lo scrittore americano Brad Steiger.

Era nato nel 1936, il suo vero nome era Eugene Olson e, dapprima insegnante di letteratura, aveva cominciato nel 1965 quella che è poi stata una lunga carriera come scrittore a tempo pieno.
In 53 anni di attività ha pubblicato circa 170 libri sugli argomenti più vari (dalle storie di animali alla musica country, dai crimini alle biografie di attori), molti dei quali dedicati ad argomenti misteriosi di ogni genere (paranormale, animali misteriosi, Atlantide, terra cava, Esperimento Filadelfia, Età dell’Acquario, spiritualità, archeologia, UFO  e alieni), anche se il suo più grande successo fu la biografia di Rodolfo Valentino, dalla quale fu tratto nel 1977 il film di Ken Russell con  Rudolf Nureyev.


Nell’ambito ufologico, i suoi libri più noti furono “Flying Saucers Are Hostile” (1967), “The Allende Letters” (1968), “UFO Missionaries Extraordinary” (1976, dedicato alla coppia di contattisti che vent’anni dopo si suicidarono con i loro seguaci), “The UFO Abductors” (1988, sui rapimenti alieni).
In Italia, nel 1977 uscì la traduzione di “Dei dell’acquario”(SIAD editore), prototipo dell’interpretazione degli UFO in chiave new age. Nel 2012 presso le edizioni Armenia venne anche pubblicato un suo libro sulla reincarnazione, “Tu vivrai ancora”.
Steiger non era certo un ufologo, ma i suoi libri pop (scritti a volte con altri coautori, a volte sotto altri pseudonimi, comunque letti da milioni di persone) ebbero un ruolo nel contribuire a costruire parte dell’immaginario UFO-sensazionalistico degli anni ’60 e ‘70 negli Stati Uniti.

Ci piace però ricordarlo qui per il suo libro migliore, di cui non scrisse neppure un capitolo ma fu il curatore: l’instant book nel quale fu il primo a riportare, già l’anno stesso (1976) in cui erano stati finalmente resi accessibili al pubblico, alcuni  dei più celebri dossier sui casi che costituivano l’archivio UFO dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti: il  mitico “Project Blue Book”.




31 marzo 2018

Ecco il nuovo numero di “Cielo insolito”, rivista di storia ufologica

Con il numero 6, appena uscito, entra ora nel suo terzo anno di vita  Cielo insolitola rivista di storia dell’ufologia e dei fenomeni UFO animata dai soci del Centro Italiano Studi Ufologici Giuseppe Stilo e Maurizio Verga.
Questo numero e tutti i precedenti sono liberamente scaricabili in formato pdf. Fateli circolare e diffondeteli!
In questa edizione, che aumenta il numero delle pagine a 44, ancora cinque articoli.
Un lungo, documentatissimo saggio di Maurizio rivela in tutta la sua ampiezza il fatto che nel 1947, l’anno della nascita del fenomeno dei “dischi” , ci furono molte decine di casi – più o meno ridicoli – che descrivevano la caduta dei dischi volanti, soprattutto negli Stati Uniti ma anche in altri Paesi.
Uno studio dell’ufologo spagnolo Luis R. Gonzalez spiega poi come nel Paese iberico nella prima metà del XX secolo si passò dalla letteratura di anticipazione e di fantascienza alle prime testimonianze dirette e “reali” dell’aspetto dei “marziani”.
Ci sono poi tre articoli più brevi a firma di Giuseppe Stilo: uno che racconta l’avvistamento  di un fenomeno aereo insolito fatto a Udine nel 1923  da uno studioso di meteorologia e da altre persone colte, il secondo che documenta il poco che si sa di una contattista UFO triestina attiva a metà degli anni ’50 del XX secolo  nell’ambiente teosofico di quella città, e l’ultimo che discute le convinzioni che negli anni ’20 del secolo scorso sviluppò lo scrittore francese Henri Pensa dopo alcune osservazioni di strane “meteore” che riteneva segnalazioni luminose fatte alla Terra dagli abitanti di Marte.
Buona lettura!

26 marzo 2018

Notte degli UFO in mezza Italia

Dalle prime ore di oggi hanno cominciato ad arrivare decine di segnalazioni del passaggio di un oggetto luminoso in cielo, visto in mezza Italia (e sopra l’Europa meridionale).
Nel nostro paese il fenomeno è stato osservato come minimo dalla Liguria, dalla Toscana, dal Lazio e dalla Campania, con diversi filmati e fotografie realizzate da testimoni ancora svegli poco dopo le due della notte tra sabato e domenica, quando le lancette degli orologi avrebbero dovuto essere spostate avanti di un’ora.
La raccolta delle testimonianze impegnerà gli studiosi nei prossimi giorni, ma le prime segnalazioni disponibili in rete e corredate da foto e video sono state quelle da Anzio (RM)Nettuno (RM), Fondi (LT)Pozzuoli (NA)Benevento (BN)fra Salerno e Maiori (SA)a Vallo di Diano (SA) e Padula, a Battipaglia (SA) e altre località campane.
Osservazioni di massa di fenomeni aerei luminosi di questo tipo sono un fenomeno ricorrente, ben noto agli studiosi fin dai primi anni ’50, che le hanno battezzate “flap”: a differenza dei tipici avvistamenti UFO (in particolare quelli ad alta stranezza) che coinvolgono poche persone in una singola località, nei flap si hanno decine o centinaia di testimonianze contemporanee da località anche molto distanti, che descrivono uno stesso fenomeno. [Foto: l'oggetto luminoso con scia fotografato da Antonio Cammarota, residente a Maiori - Amalfi News]
I flap relativi al passaggio veloce di uno o più oggetti luminosi, con o senza scia, lungo una rotta generalmente rettilinea, sono in massima parte sono riconducibili a due tipi di cause (che presentano caratteristiche fenomeniche molto simili): bolidi e rientri atmosferici di satelliti artificiali (o soprattutto di parti dei razzi vettori che li mettono in orbita). Uno di quelli più clamorosi e meglio studiati avvenne la notte del 6 giugno 1983, ma questo tipo di eventi si verificano sull’Italia ogni due-tre anni in media.
Il fenomeno di questa notte è stato infatti causato dal rientro in atmosfera del terzo stadio (2018-026B) della Soyuz MS-08, lanciata lo scorso 21 marzo dal cosmodromo di Baikonour (in Kazakistan) per portare sulla Stazione Spaziale Internazionale due astronauti statunitensi e un cosmonauta russo.
Secondo quanto risulterebbe dai satelliti infrarossi statunitensi, come riportato dall’astrofilo Marco Langbroek, il rientro sarebbe avvenuto alle 03:25 (ora estiva) intorno alle coordinate 41.9°N, 8.1°E, quindi sopra il tratto di mare di fronte ad Ajaccio, in Corsica, lungo una traiettoria che sarebbe altrimenti proseguita parallelamente alla costa italiana.

Edoardo Russo
[Hanno collaborato Roberto Labanti, Sofia Lincos, Pasquale Russo, Gianni Ascione, Antonio Rampulla]

7 febbraio 2018

CISU 2018: come iscriversi

Il Centro Italiano Studi Ufologici ha lanciato la consueta campagna iscrizioni per il 2018, 33° anno di attività.
CISU-2018-669x410Il CISU è infatti un’associazione culturale, basata sul volontariato dei propri iscritti. Chiunque sia interessato ad un approccio razionale e scientifico al problema UFO può contribuire.
Esistono vari ambiti nei quali ciascun iscritto può partecipare, più o meno attivamente, a seconda delle proprie inclinazioni e disponibilità: indagini su segnalazioni di avvistamento locali, ricerche d’archivio, aree specifiche di approfondimento e studio, di solito in coordinamento con i responsabili locali dell’associazione.
Esistono gruppi di lavoro e diverse mailing list di collegamento fra gli iscritti interessati o attivi su tematiche specifiche. I principali progetti di catalogazione e ricerca in corso sono indicati qui
Dal 1986, il CISU organizza annualmente un convegno, che a volte è aperto al pubblico ed a volte riservato agli iscritti (l’ultimo si è tenuto a Torino il 7 ottobre 2017, l’elenco dei precedenti è consultabile qui).
Da 32 anni il Centro Italiano Studi Ufologici pubblica una rivista (attualmente semestrale) che, senza lasciare spazio al sensazionalismo, offre una panoramica ragionata dello studio ufologico in Italia e nel mondo, ed è affiancata da una collana di monografie (Documenti UFO) e dai libri tecnici pubblicati dalle Edizioni UPIAR. Agli iscritti è inoltre riservata la circolare “Notizie CISU” che riporta le attività in corso da parte dei soci e dei collaboratori.
Gli iscritti al CISU hanno poi diritto ad uno sconto del 15%-20% sull’acquisto di tutti i libri pubblicati o distribuiti sul sito UPIAR Store.
Lo statuto e il regolamento del Centro Italiano Studi Ufologici sono consultabili qui.
Il Manuale di metodologia d’indagine ufologica è scaricabile qui.
Il codice etico del CISU è pubblicato qui.
Per fare domanda di iscrizione basta compilare questo modulo e restituircelo a mezzo e-mail, fax o posta ordinaria.

14 gennaio 2018

UFO in Sicilia, i dati del CISU sugli avvistamenti del 2017

Il Centro Italiano Studi Ufologici (C.I.S.U.), associazione nazionale che dal 1985 gestisce il monitoraggio degli avvistamenti UFO nel nostro paese (oltre 25.000 a partire dall’ultimo dopoguerra), conferma il trend negativo degli ultimi anni, con il numero di segnalazioni UFO in Italia in calo e, sembra, destinato a calare ulteriormente.
I dati relativi alla Sicilia differiscono un po' rispetto a quelli nazionali e a quelli presentati dall'altra grande associazione nazionale, il CUN, dove, con un trend leggermente in controtendenza, per l'anno 2017, in base ai dati in possesso di questo Coordinamento regionale, si registra un lieve aumento delle segnalazioni UFO ricevute: 48 i casi registrati nel 2017 (contro i 43 del 2016). 
Le citta' piu' "visitate": Catania (13 casi), Caltanissetta e Palermo (9) e Messina (7). 
Pochissimi i casi interessanti, mentre per la maggior parte si tratta di banali osservazioni di oggetti/fenomeni conosciuti.
Dal 1900 ad oggi in Sicilia sono oltre 4000 i casi raccolti, studiati e archiviati dal Centro Italiano Studi Ufologici.

Post in evidenza

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