Benvenuti al sito web siciliano del Centro Italiano Studi Ufologici
Benvenuti al sito web siciliano del Centro Italiano Studi Ufologici
Nelle pagine seguenti vi offriremo una visione quanto più completa possibile dello studio della fenomenologia ufologica operato in Sicilia.
In questo senso la nostra iniziativa vuole affiancarsi agli altri siti ufologici regionali già creati dal CISU oltre che ai primari UFO-ON-LINE e CISU-ON-LINE ai quali in particolare si rimanda per una più approfondita presentazione del fenomeno UFO e della nostra associazione. Se volete segnalarci un avvistamento occorso a voi o a persona di vostra conoscenza, vi invitiamo a compilare l’apposito questionario ed a contattare il nostro collaboratore a voi più vicino consultando l’apposito elenco pubblicato alla voce “Chi siamo, dove siamo”. Per qualunque altra vostra esigenza potete scriverci all’indirizzo: cisusicilia@gmail.com
14 gennaio 2019
UFO nel 2018: risale il numero degli avvistamenti in Europa
6 gennaio 2019
L’ondata 1978 sul “Tascabile” Treccani
Edoardo Russo
UFO in Italia 2018: stabile il numero di segnalazioni al CISU
Edoardo Russo
4 dicembre 2018
CISU 2019: aperta la campagna adesioni
25 novembre 2018
L’ondata del 1978 diventa storia – 33° convegno del CISU a Bologna
Sabato 10 novembre si è svolta a Bologna la 33° edizione dell’annuale Convegno nazionale di ufologia, organizzato dal CISU.
Come già annunciato, il tema del convegno è stato “L’ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall’anno dei record”, e quest’anno l’incontro non è stato aperto al pubblico ma riservato agli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici e agli studiosi interessati, sotto forma di un workshop di discussione e approfondimento.
Ha aperto i lavori Gian Paolo Grassino, con un’introduzione intitolata “Cronaca di un anno insolito, difficile, unico” e costituita da una carrellata mese per mese dei fatti salienti (avvistamenti più rilevanti, notizie UFO più clamorose, attività ufologiche, fatti o eventi di costume e società).
E’ seguita una relazione volutamente provocatoria di Paolo Toselli, intitolata“1978: Italia chiama UFO: tecniche di disinformazione di massa?”: correlando il ruolo ambiguo di alcuni personaggi nei vari momenti, si è sollevato il dubbio se l’ondata sia stata almeno in parte costruita a tavolino, per scopi poco confessabili. Ne è seguita una vivace discussione.
Terzo intervento quello di Edoardo Russo, strettamente legato ai “numeri” di quello che fu all’epoca ed è rimasto anche successivamente l’anno dei record per l’Italia (numero di avvistamenti, di atterraggi, di incontri del terzo tipo, articoli e notizie sui giornali, servizi TV, libri pubblicati). In vista della ricorrenza quarantennale, la segreteria del Centro Italiano Studi Ufologici ha portato a termine nei mesi scorsi un ampio lavoro di aggiornamento dell’archivio e del catalogo casistico, portando da 1.800 a oltre 2.300 gli avvistamenti italiani raccolti e schedati per quel solo anno (pari al 28% di tutte le segnalazioni fino a quel momento). In parallelo, è stata completata la digitalizzazione integrale dell’archivio stampa, che per quell’anno conta oltre 2.200 articoli o ritagli. Oltre a qualche statistica mensile e settimanale dei due archivi, è stato anche confrontato l’andamento delle relative distribuzioni temporali, ed è stata evidenziata l’unicità del “fenomeno 1978” italiano rispetto al resto del mondo.
Sia in coda alla relazione, sia il giorno successivo (a margine dell’assemblea dei soci) sono stati proposti vari approfondimenti per ulteriori ricerche che da questi dati sarebbero possibili. E proprio questa era l’intenzione e lo scopo del convegno: non un punto di arrivo ma di partenza.
Per alleggerire la discussione, in chiusura è toccato nuovamente a Grassino presentare “Incontri ravvicinati del terzo tipo: il film“, con retroscena ufologici poco conosciuti circa la genesi e la realizzazione della pellicola cinematografica di Steven Spielberg, il ruolo avuto dall’astronomo-ufologo Joseph Allen Hynek e il versante italiano di entrambi (il film e la visita di Hynek nel nostro paese in quella primavera del ’78, con relativa ricaduta di conferenze, interviste su giornali e TV, pubblicazione del suo libro).
Quattro ore intense, ma di forte stimolo per tutti i partecipanti. Le slide di presentazione delle relazioni e la registrazione integrale degli interventi sono state messe a disposizione dei soci e collaboratori del CISU, per condividere il convegno anche con chi non era presente.
Come già annunciato, il tema del convegno è stato “L’ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall’anno dei record”, e quest’anno l’incontro non è stato aperto al pubblico ma riservato agli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici e agli studiosi interessati, sotto forma di un workshop di discussione e approfondimento.
E’ seguita una relazione volutamente provocatoria di Paolo Toselli, intitolata“1978: Italia chiama UFO: tecniche di disinformazione di massa?”: correlando il ruolo ambiguo di alcuni personaggi nei vari momenti, si è sollevato il dubbio se l’ondata sia stata almeno in parte costruita a tavolino, per scopi poco confessabili. Ne è seguita una vivace discussione.
Terzo intervento quello di Edoardo Russo, strettamente legato ai “numeri” di quello che fu all’epoca ed è rimasto anche successivamente l’anno dei record per l’Italia (numero di avvistamenti, di atterraggi, di incontri del terzo tipo, articoli e notizie sui giornali, servizi TV, libri pubblicati). In vista della ricorrenza quarantennale, la segreteria del Centro Italiano Studi Ufologici ha portato a termine nei mesi scorsi un ampio lavoro di aggiornamento dell’archivio e del catalogo casistico, portando da 1.800 a oltre 2.300 gli avvistamenti italiani raccolti e schedati per quel solo anno (pari al 28% di tutte le segnalazioni fino a quel momento). In parallelo, è stata completata la digitalizzazione integrale dell’archivio stampa, che per quell’anno conta oltre 2.200 articoli o ritagli. Oltre a qualche statistica mensile e settimanale dei due archivi, è stato anche confrontato l’andamento delle relative distribuzioni temporali, ed è stata evidenziata l’unicità del “fenomeno 1978” italiano rispetto al resto del mondo.
Per alleggerire la discussione, in chiusura è toccato nuovamente a Grassino presentare “Incontri ravvicinati del terzo tipo: il film“, con retroscena ufologici poco conosciuti circa la genesi e la realizzazione della pellicola cinematografica di Steven Spielberg, il ruolo avuto dall’astronomo-ufologo Joseph Allen Hynek e il versante italiano di entrambi (il film e la visita di Hynek nel nostro paese in quella primavera del ’78, con relativa ricaduta di conferenze, interviste su giornali e TV, pubblicazione del suo libro).22 novembre 2018
L’ondata del 1978 in Sicilia
| Nella foto: l'UFO fotografato a Palermo il 12 dicembre 1978 della Polizia di Stato. |
13 novembre 2018
L'Ondata del 1978 al 33° Convegno nazionale di ufologia
Il titolo prende spunto dal 40° anniversario della grande ondata di avvistamenti italiani del 1978: un anno unico per il nostro paese a causa dell'enorme numero di segnalazioni di avvistamenti UFO, ma anche per l'interesse dei mass media, le attività di studiosi ed appassionati e per il coinvolgimento della società e della cultura in generale.
Fu l'anno del film "Incontri ravvicinati del terzo tipo" e con esso gli UFO diventarono un argomento da prima pagina e le notizie di avvistamenti ottennero un'attenzione e uno spazio mai visto prima.
L'astronomo e ufologo americano Joseph Allen Hynek venne per la prima volta in Italia e il suo libro "Rapporto sugli UFO"
divenne il libro ufologico più venduto in Italia di sempre.
Dal punto di vista della casistica (eccezion fatta per l'ondata causata dalle "lanterne cinesi" nel 2009) il 1978 è stato l'anno più ricco di avvistamenti in assoluto, ma soprattutto è stato l'anno degli umanoidi, perché ha anche il record di incontri del terzo tipo, alcuni dei quali diventati dei classici, come il controverso "caso Zanfretta".
Il 1978 fu anche l'anno dei misteriosi fenomeni nel Mare Adriatico con avvistamenti di luci in cielo e in mare ed anomalie di vario genere, sulle quali ancora oggi permangono, molti dubbi.
Il convegno ha offerto tante idee, dati, provocazioni, intuizioni ... e non poche domande.
E' stato, quindi, un punto di partenza per raccogliere quanto finora prodotto e offrire nuovi studi ed analisi.
Anche in questa occasione il CISU ha dimostrato che si può ancora fare della buona ufologia.
3 novembre 2018
Due libri di Nico Sgarlato sugli UFO

Ai primi di novembre vedrà invece le stampe per le Edizioni UPIAR il libro intitolato “Roswell, New Mexico” (e sottotitolato “Dischi volanti, aerei e progetti militari segreti: le storie e i fatti”, 93 pagine + xvi di illustrazioni), originariamente pensato per uscire nel settantennale del famoso episodio di un disco volante precipitato nel sudovest degli USA, proprio nei giorni in cui cominciava la saga dei “flying saucers”. Anche qui l’attenzione dell’autore è centrata soprattutto sugli aspetti aeronautici e di storia militare, con un occhio al ruolo giocato dall’intelligence in questo e in alcuni altri casi storici (Mantell, Kinross, i palloni fu-go, Kecksburg).
Non molti sanno che Sgarlato (nato nel 1944 ad Albenga, dove ha sempre vissuto) oltre ad essere stato redattore o direttore di vari periodici specializzati (Aviazione & Marina, Aerei, Aerospazio-mese, Aerei nella storia, Aeronautica & Difesa), ha un curriculum ufologico che risale ai suoi anni giovanili e alla collaborazione con la rivista Clypeus, e dal 1990 è socio del Centro Italiano Studi Ufologici, sulla cui rivista UFO ha pubblicato diversi articoli.1 novembre 2018
Convegno di studi sull’ondata del 1978
29 settembre 2018
In libreria: "Strane luci nella storia d'Italia" di P. Torre e "Dischi volanti dallo spazio profondo" di D. Keyhoe.
Strane luci nella storia d'Italia PreUfoCat (a cura di Pietro Torre): catalogo di osservazioni di fenomeni aerei insoliti sull'Italia, dall'antica Roma al 1899, completi di riassunto, fonti e valutazione (3° edizione ampliata, 3428 casi ad agosto 2018. Upiar Ed.).
La data di nascita ufficiale del fenomeno UFO è il 24 giugno 1947, quando un pilota privato statunitense osservò in cielo una formazione di strani oggetti e diede così il via all’interesse da parte dell’opinione pubblica per quelli che da allora vennero chiamati “piatti” o “dischi volanti”.
In realtà fenomeni non identificati in cielo sono stati visti sin dall’antichità ed è stato possibile recuperare fonti, anche antiche, che descrivono corpi luminosi, sfere infuocate, globi volanti e tutta una serie di eventi paragonabili agli UFO dei giorni nostri.
A causa delle caratteristiche linguistiche, culturali e sociali che differenziano le varie epoche del passato, è complessa l’analisi delle fonti e la corretta comprensione di racconti, sovente interpretati dal punto di vista mistico o religioso. Per questo motivo, quello degli “UFO nel passato” è un tema che troppe volte si è prestato a ricostruzioni fantasiose e prive di rigore storico che vedono ovunque i segni di civiltà extraterrestri in visita sul nostro pianeta.
Il Centro Italiano Studi Ufologici ha affrontato questo problema con uno specifico progetto di catalogazione, il PreUfoCat, che raccoglie le segnalazioni di fenomeni aerei insoliti nel nostro Paese dall’antichità al 1900.
Il risultato di questo lavoro minuzioso ed articolato, soprattutto per la quantità e la varietà delle fonti, è ora raccolto nel volume “Strane luci nella storia d’Italia”, il primo catalogo del genere in quanto a completezza e cura storico-bibliografica che presenta finalmente un quadro realistico e credibile di cosa è stato osservato nei nostri cieli nei secoli passati.
L'autore: Pietro Torre, nato a Milazzo (ME) nel 1949, laureato in matematica e in scienze naturali, docente di matematica e materie tecniche e scientifiche in pensione, è stato ufologicamente attivo nella sua provincia fin dal 1973. Socio del Centro Italiano Studi Ufologici e curatore del catalogo provinciale della casistica locale (che ha pubblicato in tre volumi), si è poi allargato alla vicina regione Calabria (pubblicando un notiziario e infine il catalogo regionale di avvistamenti), per dedicarsi negli ultimi anni all’archiviazione e alla catalogazione sistematica dei fenomeni aerei insoliti segnalati nei secoli scorsi.
Dischi volanti dallo spazio profondo
Seconda edizione italiana di Flying Saucers From Outer Space, aggiornata e integrata da una introduzione di Giuseppe Stilo (CISU).
Disponibile dal 31 ottobre 2018 presso "Providence Press".
Durante il 1952, gli Stati Uniti vengono travolti da una nuova ondata di avvistamenti UFO. Cominciano ad apparire creature umanoidi, mostri, tracce al suolo. Si moltiplicano gli avvistamenti radar e nasce il fenomeno del contattismo.
L'autore: Giornalista, scrittore, ex maggiore dei Marines, Donald E. Keyhoe fu uno dei primi a indagare sul fenomeno UFO.
21 settembre 2018
Ritrovati i documenti "scomparsi" del famoso caso radar-visuale "JAL 1628" del 1986
Il ricercatore americano John Greenewald, dedito alla raccolta e condivisione di documenti desecretati su svariati argomenti, tra i quali gli UFO, è riuscito a ritrovare ben 1569 pagine di documenti su un famoso e interessante caso radar-visuale del 1986 (caso noto come "JAL 1628", volo Japanese Airlines") che per 17 anni gli erano stati negati in quanto "distrutti".I documenti, "scoperti" nei National Archives americani, sono ora stati resi noti dal sito curato da Greenwald, "The Black Vault".
Buona lettura.
[Nel disegno la ricostruzione dell'oggetto visto e descritto dal capitano del volo "JAL 1628", Kenju Terauchi]
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